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I Castelli del Lago di Garda

Elenco completo e mappa dei più famosi castelli del Lago di Garda, dove si trovano e come arrivare.

L'Italia è senza dubbio il paese che più di ogni altro, possiede un patrimonio storico e culturale unico al mondo. In ogni regione, città o piccolo borgo, possiamo trovare delle ricchezze architettoniche di inestimabile valore. Il medioevo è stato un periodo politicamente travagliato, ma ci ha lasciato in eredità un numero significativo di edifici che ogni anno vengono visitati da milioni di turisti.

Ovviamente anche sul Lago di Garda questo importante periodo storico ha lasciato il segno del proprio passaggio. Dalla parte settentrionale fino alla parte meridionale del più grande lago italiano, sono ancora oggi presenti alcuni castelli medievali di notevole bellezza che delineano con la loro imponenza il paesaggio gardesano.


Il Castello Scaligero di Malcesine

Il Castello Scaligero di Malcesine è una delle fortificazioni più celebri del Lago di Garda. La sua origine è antica e le prime strutture difensive risalgono probabilmente all'epoca longobarda (VIII secolo), anche se il complesso ha subito numerosi rifacimenti e ampliamenti nel corso dei secoli. La fase più significativa della sua storia è legata alla dominazione della famiglia della Scala, signori di Verona, che nel XIII e XIV secolo ne rafforzarono le difese e gli conferirono l'aspetto che in gran parte conserva ancora oggi.

Il castello si erge su uno sperone roccioso a picco sul lago, in posizione strategica per il controllo delle vie di comunicazione sia terrestri che lacustri. Questa collocazione lo rese un presidio militare di grande importanza, conteso nei secoli da diverse potenze regionali, tra cui i Visconti di Milano, la Repubblica di Venezia e, più tardi, l'Impero Asburgico.

L'elemento architettonico più imponente è il mastio, la torre principale, che si innalza per circa 70 metri sopra il livello del lago. Dalla sua sommità si gode di un ampio panorama che abbraccia il bacino del Garda, il Monte Baldo e le catene montuose circostanti.

Oggi il castello è aperto al pubblico e visitabile a pagamento. Al suo interno ospita il Museo di Storia Naturale del Garda e del Monte Baldo, che illustra la ricchezza ambientale e geologica del territorio attraverso reperti, pannelli esplicativi e installazioni multimediali. Le sale espositive permettono di approfondire la conoscenza della flora, della fauna e delle caratteristiche geomorfologiche della zona, offrendo al visitatore un quadro completo del rapporto tra uomo e ambiente nel corso dei secoli.

Oltre alla funzione museale, il Castello Scaligero di Malcesine conserva tracce della sua lunga storia. I cortili interni, le mura merlate, le scalinate e gli ambienti di servizio testimoniano l'evoluzione architettonica della fortezza e il suo ruolo difensivo. In epoca moderna, la struttura è stata restaurata e valorizzata, diventando non solo un luogo di memoria storica, ma anche una delle location più richieste per la celebrazione di matrimoni civili, grazie al fascino del contesto e alla suggestione del panorama.

Comune: Malcesine Regione: Veneto Provincia: Verona

Castello Scaligero di Malcesine
Castello Scaligero di Malcesine © Marco Ghirello

Il Castello Scaligero di Torri del Benaco

Il Castello Scaligero di Torri del Benaco è una delle testimonianze più significative della presenza medievale lungo la sponda orientale del Lago di Garda. La sua costruzione risale all'epoca della dominazione della famiglia della Scala, signori di Verona, che tra XIII e XIV secolo rafforzarono numerosi borghi gardesani con strutture difensive atte a controllare il territorio e a proteggere le popolazioni locali.

La funzione principale del castello era quella di presidiare l'antico borgo di Torri del Benaco e di difenderlo da possibili incursioni provenienti sia dal lago sia dalle vallate retrostanti. La posizione strategica, al centro della riviera veronese, lo rese un punto di riferimento militare e amministrativo per diversi secoli.

L'edificio, giunto fino a noi in ottimo stato di conservazione, è oggi visitabile a pagamento. Al suo interno ospita un museo etnografico, articolato su più livelli e suddiviso in sale tematiche che documentano la vita quotidiana, le tradizioni e le attività economiche del territorio gardesano. Gli ambienti espositivi raccolgono strumenti di lavoro, reperti e testimonianze legate alla pesca, all'agricoltura, all'artigianato e alla storia sociale della comunità locale.

Di particolare interesse è la limonaia situata sul lato sud del castello, una delle poche ancora esistenti sul Garda orientale. Questa struttura, un tempo destinata alla coltivazione degli agrumi, rappresenta un raro esempio di architettura agricola tradizionale e testimonia l'importanza che la produzione di limoni ebbe per l'economia e il paesaggio della zona. Anch'essa è visitabile e costituisce una tappa di grande fascino per chi desidera comprendere l'intreccio tra storia, natura e cultura del territorio.

Comune: Torri del Benaco Regione: Veneto Provincia: Verona

Castello Scaligero di Torri del Benaco
Castello Scaligero di Torri del Benaco © Marco Ghirello

Il Castello Scaligero di Lazise

Il Castello Scaligero di Lazise, situato sulla sponda orientale del Lago di Garda, rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura fortificata medievale dell'area gardesana. La sua costruzione risale all'epoca della dominazione della famiglia della Scala, signori di Verona, che tra XIII e XIV secolo dotarono diversi centri rivieraschi di possenti strutture difensive.

Edificato con lo scopo di proteggere il borgo e i suoi abitanti da incursioni esterne, il castello ha subito nel corso dei secoli vari rimaneggiamenti e adattamenti, pur conservando intatto il proprio fascino. Oggi la struttura è di proprietà privata e non è regolarmente visitabile, ma continua a dominare il centro storico di Lazise con la sua mole imponente e le torri merlate che ne scandiscono il profilo.

Dell'antica cinta muraria che circondava il borgo restano ancora ben visibili ampi tratti, insieme alle principali porte di accesso alla città medievale: Porta Cansignorio a nord, Porta San Zeno a est e Porta Lion a sud. Questi varchi, perfettamente conservati, testimoniano l'importanza strategica di Lazise come punto di controllo lungo le vie di comunicazione lacustri e terrestri.

Il complesso fortificato, pur non essendo oggi adibito a funzioni museali, costituisce un elemento di grande valore storico e urbanistico, che contribuisce a definire l'identità del borgo e a mantenere viva la memoria del suo passato medievale.

Comune: Lazise Regione: Veneto Provincia: Verona

Castello Scaligero di Lazise
Castello Scaligero di Lazise © Marco Ghirello

Il Castello Scaligero di Sirmione

Il Castello Scaligero di Sirmione è una delle fortificazioni medievali meglio conservate d'Italia e costituisce ancora oggi l'accesso principale al centro storico della penisola. La sua costruzione risale alla seconda metà del XIII secolo, durante la dominazione della famiglia della Scala, che lo eresse come presidio militare e punto di controllo strategico sul basso Garda.

La posizione è di straordinaria suggestione dato che l'intero complesso sorge direttamente nelle acque del lago, circondato da un fossato alimentato dalle stesse acque gardesane. Questa caratteristica lo rende un raro esempio di castello lacustre, unico nel suo genere in Europa.

Elemento distintivo della struttura è la darsena fortificata, un bacino interno protetto da mura e torri che serviva come rifugio per la flotta scaligera. Si tratta di una delle pochissime testimonianze di porti militari medievali ancora esistenti, e rappresenta un documento prezioso della potenza navale esercitata dagli Scaligeri sul lago.

Il castello è oggi aperto al pubblico e visitabile a pagamento. L'itinerario di visita conduce attraverso i cortili interni, le torri angolari e le mura merlate, fino alla salita al mastio, la torre principale. Da qui si gode di una vista panoramica eccezionale che abbraccia l'intera penisola di Sirmione, le acque del Garda e, nelle giornate più limpide, le catene montuose circostanti.

Oltre al suo valore architettonico e militare, il Castello Scaligero di Sirmione ha assunto nel tempo anche un forte valore simbolico e identitario per la cittadina. Restaurato e valorizzato nel corso degli ultimi anni, questo castello è oggi uno dei monumenti più visitati del lago e rappresenta una tappa imprescindibile per chi desidera comprendere la storia e l'evoluzione del Garda medievale.

Comune: Sirmione Regione: Lombardia Provincia: Brescia

Castello Scaligero di Sirmione
Castello Scaligero di Sirmione © Marco Ghirello

Il Castello di Desenzano del Garda

Il Castello di Desenzano del Garda sorge in posizione leggermente sopraelevata rispetto al livello del lago, dominando dall'alto l'intera cittadina e offrendo un punto di osservazione privilegiato sul bacino meridionale del Garda. Le sue origini risalgono probabilmente all'alto Medioevo, quando fu eretto come struttura difensiva a protezione dell'abitato e delle vie di comunicazione circostanti. Nel corso dei secoli il complesso ha subito ampliamenti e rimaneggiamenti, adattandosi alle diverse esigenze militari e civili delle epoche successive.

La pianta del castello è di forma quadrangolare, con torri angolari che ne rafforzano la struttura. Durante i più recenti interventi di restauro è stato possibile recuperare e rendere accessibili i camminamenti di ronda, che permettono di percorrere le mura perimetrali, e la salita alla torre del mastio, dalla quale si apre un ampio panorama sulla città e sul lago.

Nel corso della sua storia, il castello passò sotto diverse dominazioni: dapprima presidio medievale, fu interessato dalle contese tra Scaligeri e Visconti, quindi entrò a far parte dei domini della Repubblica di Venezia, che ne mantenne la funzione difensiva fino all'età moderna. Successivamente, con l'arrivo delle truppe napoleoniche e poi austriache, perse progressivamente il suo ruolo militare, fino a essere destinato a usi civili.

Oggi il castello è aperto al pubblico e visitabile a pagamento. L'itinerario di visita comprende i camminamenti, il mastio e gli spazi interni che ospitano periodicamente spettacoli teatrali, manifestazioni culturali, concerti e mostre temporanee. La struttura, pur mantenendo intatto il suo carattere medievale, è così divenuta un luogo di incontro tra memoria storica e attività contemporanee, capace di coniugare la conservazione del patrimonio con la fruizione pubblica.

Comune: Desenzano del Garda Regione: Lombardia Provincia: Brescia

Castello di Desenzano del Garda
Castello di Desenzano del Garda © Marco Ghirello

La Rocca di Lonato del Garda

La Rocca di Lonato del Garda è una delle più imponenti fortificazioni del basso Lago di Garda. Edificata in posizione sopraelevata rispetto al borgo, domina l'abitato e l'ampio territorio circostante, assumendo nei secoli un ruolo strategico di primaria importanza. Le sue origini risalgono all'alto Medioevo, ma la struttura venne più volte ampliata e rafforzata, in particolare durante il periodo scaligero e successivamente sotto la dominazione viscontea e veneziana.

La rocca, con il suo vasto perimetro murario e le torri di guardia, costituiva un baluardo difensivo fondamentale per il controllo delle vie di comunicazione tra la pianura e il lago. La sua posizione permetteva infatti di sorvegliare i movimenti lungo le principali direttrici commerciali e militari, rendendola un presidio conteso da diverse potenze regionali.

Oggi la Rocca è aperta al pubblico e visitabile a pagamento. Al suo interno ospita il Museo Civico Ornitologico "Gustavo Adolfo Carlotto", che raccoglie una delle più ricche collezioni italiane dedicate all'avifauna, con centinaia di esemplari provenienti dal territorio gardesano e non solo. L'allestimento museale ha anche una funzione didattica, offrendo spunti di approfondimento sulla biodiversità e sull'evoluzione degli studi naturalistici.

La gestione della Rocca è affidata alla Fondazione Ugo Da Como, che si occupa anche della valorizzazione del vicino Museo Casa del Podestà, residenza storica che conserva arredi, opere d'arte e una prestigiosa biblioteca. Insieme, questi luoghi costituiscono un polo culturale di grande rilievo per la città di Lonato e per l'intero territorio gardesano.

Oltre alla funzione museale, la Rocca è oggi sede di eventi culturali, rievocazioni storiche e manifestazioni che ne animano gli spazi, restituendo vitalità a un complesso che, pur profondamente legato al suo passato medievale, continua a essere un punto di riferimento per la comunità e per i visitatori.

Comune: Lonato del Garda Regione: Lombardia Provincia: Brescia

Rocca di Lonato del Garda
Rocca di Lonato del Garda © Marco Ghirello

Il Castello di Drugolo

Il Castello di Drugolo, noto anche come Castello Averoldi, si trova nel territorio del comune di Lonato del Garda, in posizione leggermente più a nord rispetto al centro abitato. La sua origine risale al Medioevo, quando fu edificato come presidio difensivo a protezione della campagna circostante e delle vie di collegamento che attraversavano l'entroterra gardesano.

La struttura, caratterizzata da un impianto tipicamente medievale con torri angolari e cinta muraria, ha mantenuto nel tempo un aspetto compatto e armonioso. Pur non essendo aperto al pubblico in quanto di proprietà privata, il castello si presenta in ottimo stato di conservazione e continua a rappresentare un punto di riferimento paesaggistico e storico per l'area.

Nel corso dei secoli il complesso passò sotto diverse famiglie nobiliari, tra cui gli Averoldi, che ne furono a lungo proprietari e ai quali deve uno dei suoi nomi più diffusi. La sua funzione difensiva venne progressivamente meno con il mutare delle esigenze militari, ma il castello conservò un ruolo importante come residenza signorile e centro di gestione agricola del territorio.

Oggi, pur non essendo visitabile, il Castello di Drugolo rimane una testimonianza significativa della rete di fortificazioni che punteggiavano il basso Garda e che contribuivano a definire l'assetto politico e militare della zona in età medievale. La sua presenza, ben visibile anche dall'esterno, lo rende comunque meritevole di menzione all'interno del patrimonio storico-architettonico gardesano.

Comune: Lonato del Garda Regione: Lombardia Provincia: Brescia

Castello di Drugolo
Castello di Drugolo © Lonato Turismo

Il Castello di Padenghe sul Garda

Il Castello di Padenghe sul Garda sorge in posizione collinare, da cui domina l'intero paesaggio circostante e offre un ampio controllo visivo sulla parte meridionale del lago. Le sue origini risalgono all'alto Medioevo, probabilmente tra il IX e il X secolo, quando fu edificato come presidio difensivo contro le incursioni barbariche e per proteggere la popolazione locale.

La struttura, ampliata e rafforzata nei secoli successivi, conserva ancora oggi l'aspetto di una tipica fortificazione medievale. La pianta è di forma irregolare, adattata all'andamento del terreno, ed è racchiusa da una robusta cinta muraria scandita da torri quadrangolari. All'interno del perimetro si trovano alcune abitazioni private, testimonianza della continuità di utilizzo del complesso come nucleo abitativo anche dopo la perdita della sua funzione militare.

Il castello è visitabile gratuitamente e rappresenta una delle attrazioni più suggestive della zona. L'itinerario di visita consente di accedere alla torre di difesa, alta circa 20 metri, dalla quale si gode di un panorama spettacolare che abbraccia l'intera parte meridionale del Lago di Garda e, nelle giornate più limpide, si estende fino alla pianura circostante.

Nel corso della sua storia, il Castello di Padenghe passò sotto diverse dominazioni, tra cui gli Scaligeri, i Visconti e la Repubblica di Venezia, che ne riconobbero l'importanza strategica come punto di controllo del territorio gardesano. Con il progressivo mutare delle esigenze militari, la fortezza perse la sua funzione difensiva, ma rimase un centro vitale per la comunità locale.

Oggi il castello, pur mantenendo intatto il suo carattere medievale, è un luogo che unisce memoria storica e fruizione pubblica, offrendo ai visitatori la possibilità di immergersi in un contesto autentico e di ammirare uno dei panorami più ampi e suggestivi del basso Garda.

Comune: Padenghe sul Garda Regione: Lombardia Provincia: Brescia

Castello di Padenghe sul Garda
Castello di Padenghe sul Garda © Marco Ghirello

La Rocca di Manerba del Garda

La Rocca di Manerba del Garda si trova all'interno dell'omonimo Parco Archeologico Naturalistico, un'area protetta che unisce la tutela del paesaggio alla valorizzazione delle testimonianze storiche. La sua posizione, su un promontorio roccioso che si protende nel lago, è tra le più suggestive dell'intero Garda e offre un punto di osservazione privilegiato sul bacino meridionale e sulle isole di San Biagio e del Garda.

Le origini della rocca risalgono al primo Medioevo, quando venne edificata come fortificazione a difesa del borgo e delle vie di comunicazione lacustri. Nei secoli successivi fu più volte contesa e teatro di scontri tra diverse potenze regionali, tra cui i Longobardi, i Franchi, gli Scaligeri e, in seguito, la Repubblica di Venezia. La sua posizione strategica, infatti, la rendeva un presidio fondamentale per il controllo del territorio e delle rotte commerciali.

Oggi della rocca restano soprattutto i ruderi delle mura e delle torri, che testimoniano l'antico impianto difensivo e permettono di ricostruire, almeno in parte, l'aspetto originario del complesso. L'area è stata oggetto di scavi archeologici che hanno portato alla luce reperti di epoche diverse, ora conservati ed esposti nel vicino museo civico.

La Rocca di Manerba è oggi una meta turistica molto apprezzata, non solo per il suo valore storico, ma anche per l'ambiente naturale che la circonda. I sentieri del parco conducono i visitatori attraverso percorsi panoramici e aree di interesse archeologico, offrendo un'esperienza che unisce natura, storia e cultura. Il promontorio è inoltre un punto di osservazione strategico, da cui si può ammirare un panorama tra i più ampi e spettacolari del Lago di Garda.

Comune: Manerba del Garda Regione: Lombardia Provincia: Brescia

Rocca di Manerba del Garda
Rocca di Manerba del Garda © Marco Ghirello

Il Castello di Moniga del Garda

Il Castello di Moniga del Garda fa parte della fitta rete di fortificazioni medievali che caratterizzano la zona della Valtenesi, lungo la sponda sud-occidentale del Lago di Garda. La sua costruzione risale probabilmente tra il IX e il X secolo, in un periodo segnato dalle incursioni barbariche e dalle necessità di difesa delle comunità locali.

Edificato con il preciso scopo di proteggere la popolazione e offrire rifugio in caso di attacco, il castello presenta una pianta irregolare, adattata all'andamento del terreno, ed è circondato da una robusta cinta muraria scandita da torri di guardia. All'interno dello spazio fortificato si trovano ancora oggi alcune abitazioni private, testimonianza della continuità di utilizzo del complesso come nucleo abitativo anche dopo la perdita della sua funzione militare.

All'esterno, il castello è circondato da un ampio parco pubblico, che ne valorizza la presenza e consente di ammirarne l'imponenza da diverse prospettive. Questo spazio verde, molto frequentato da residenti e visitatori, contribuisce a integrare la fortezza nel tessuto urbano contemporaneo, trasformandola in un luogo di incontro e di fruizione collettiva.

Nel corso dei secoli, il Castello di Moniga passò sotto diverse dominazioni, tra cui gli Scaligeri, i Visconti e la Repubblica di Venezia, che ne riconobbero l'importanza strategica come presidio territoriale. Con il progressivo mutare delle esigenze difensive, la struttura perse la sua funzione originaria, ma rimase un punto di riferimento per la comunità locale.

Oggi il castello rappresenta un elemento di grande valore storico e paesaggistico, capace di raccontare la lunga tradizione fortificata della Valtenesi e di offrire al tempo stesso un contesto suggestivo per chi desidera scoprire il volto medievale del Garda.

Comune: Moniga del Garda Regione: Lombardia Provincia: Brescia

Castello di Moniga del Garda
Castello di Moniga del Garda © Marco Ghirello

Il Castello di Arco

Il Castello di Arco domina dall'alto l'omonima cittadina e l'intera valle del fiume Sarca, grazie alla sua posizione strategica sulla sommità di un'imponente rupe calcarea. Le origini della fortificazione risalgono all'alto Medioevo, ma l'aspetto attuale è frutto di ampliamenti e rimaneggiamenti avvenuti soprattutto tra il XII e il XV secolo, quando il castello fu al centro delle contese tra le principali potenze regionali.

La struttura, articolata su più livelli, comprende torri, mura merlate e resti di ambienti residenziali che testimoniano la duplice funzione difensiva e abitativa del complesso. Particolarmente suggestivi sono la Torre Grande e la Torre Renghera, che ancora oggi raccontano la storia della nobile famiglia degli Arco, a lungo legata alle vicende della fortezza.

Nel corso dei secoli la rocca passò sotto il controllo degli Scaligeri, dei Visconti e della Repubblica di Venezia, fino a entrare nell'orbita dell'Impero Asburgico, subendo assedi e parziali distruzioni che ne segnarono la fisionomia. Con il progressivo declino della funzione militare, il castello venne abbandonato e solo in epoca contemporanea è stato recuperato e valorizzato come patrimonio storico.

Oggi il complesso è visitabile a pagamento e rappresenta una delle mete più apprezzate per una gita fuori porta. L'itinerario di visita conduce attraverso i resti delle antiche strutture fino ai punti panoramici più elevati, dai quali si gode una vista spettacolare sulla valle del Sarca, sulle montagne circostanti e sulla parte settentrionale del Lago di Garda.

Comune: Arco Regione: Trentino-Alto Adige Provincia: Trento

Castello di Arco
Castello di Arco © Marco Ghirello

Il Castello di Tenno

Il Castello di Tenno, situato a pochi chilometri da Riva del Garda, rappresenta uno degli esempi più significativi di fortificazione medievale dell'area trentina. La sua posizione dominante, su uno sperone roccioso che sovrasta il borgo, ne evidenzia fin dalle origini la funzione difensiva e di controllo del territorio.

Sorto probabilmente tra il XII e il XIII secolo, il castello fu nei secoli teatro di scontri e contese legate soprattutto al controllo della valle del Sarca e delle vie di collegamento verso il Garda. La sua storia è strettamente connessa ai principi vescovi di Trento, che ne detennero a lungo la signoria, e successivamente all'Impero Asburgico, sotto il quale rimase fino all'età contemporanea. Queste dominazioni, alternate a momenti di autonomia locale e a conflitti con le comunità vicine, ne hanno segnato l'assetto e la funzione strategica.

Il complesso, caratterizzato da una pianta irregolare adattata alla morfologia del terreno, conserva ancora oggi torri e tratti di mura che testimoniano la sua imponenza originaria. Pur essendo di proprietà privata e non visitabile, il castello si presenta in ottimo stato di conservazione e rimane un punto di riferimento paesaggistico e storico per l'area del Garda trentino.

La sua sagoma, ben visibile anche a distanza, continua a evocare il ruolo strategico che ebbe nel Medioevo e lo rende comunque meritevole di menzione all'interno della rete di fortificazioni che punteggiano il territorio gardesano.

Comune: Tenno Regione: Trentino-Alto Adige Provincia: Trento

Castello di Tenno
Castello di Tenno © Marco Ghirello

Castel Penede

Castel Penede, situato nel comune di Nago-Torbole, sorge su uno sperone roccioso che domina l'imbocco settentrionale del Lago di Garda e la valle del Sarca. La sua posizione strategica ne fece per secoli un presidio di grande importanza, capace di controllare i collegamenti tra l'area gardesana e le vie verso il Trentino e l'Adige.

Le origini del maniero risalgono al Medioevo, probabilmente tra il XII e il XIII secolo, quando venne edificato come fortificazione a difesa del borgo e delle rotte commerciali. Nei secoli successivi il castello fu al centro di numerose contese: appartenne ai conti d'Arco, passò poi sotto l'influenza dei principi vescovi di Trento e, in seguito, fu coinvolto nelle lotte tra la Repubblica di Venezia e l'Impero Asburgico, che ne determinarono assedi e distruzioni. Queste vicende portarono al progressivo declino della struttura, fino al suo abbandono.

Oggi di Castel Penede restano visibili soltanto i ruderi delle mura e delle torri, che tuttavia conservano intatta la suggestione del luogo. L'area è visitabile liberamente e rappresenta una meta ideale per brevi escursioni a piedi, attraversando prati e zone boschive che conducono fino al promontorio. Da qui si apre un panorama spettacolare sul lago, su Torbole e sulla valle del Sarca, che rende la visita un'esperienza capace di unire natura, storia e paesaggio.

Comune: Nago-Torbole Regione: Trentino-Alto Adige Provincia: Trento

Castel Penede
Castel Penede © Trentino Cultura

Mappa dei Castelli del Lago di Garda

Clicca sul pulsante qui sotto per aprire la mappa dettagliata dei castelli del Lago di Garda, dove abbiamo indicato le principali fortificazioni medievali gardesane.

Mappa

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