gardaclick.com 2001
V. 1.0


MALCESINE - MUSEO SCALIGERO

Cultura locale, museo naturale, storia medievale e moderna.
Ha sede in alcuni dei locali del castello ed ospita una parte dedicata all’ambiente naturale baldense e a quello gardesano. Con foto, cartine e animali impagliati sono documentati la flora, la fauna e l’aspetto geografico della zona. Una sezione è dedicata ad alcuni ritrovamenti archeologici nelle zone vicine al lago, un’altra alla pesca, alle attività del lago e alle galere veneziana. Una sezione del museo è poi dedicata ai disegni fatti da Goethe quando si fermò a Malcesine durante il Viaggio in Italia nel 1786
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TORRI DEL BENACO - MUSEO SCALIGERO

Cultura del Lago di Garda: pesca, agrumicoltura e olivicoltura, museo delle incisioni rupestri.
Interessante dal punto di vista etnologico, espone oggetti legati alle attività del luogo: in una sala è documentata l’attività dei "calafati", artigiani dediti alla riparazione delle barche da pesca, in un’altra s’illustra la coltivazione dell’olivo; in una sala si espongo oggetti legati alla pesca delle acque interne; nella sala degli antichi originari sono documentati la storia e l’attività della Corporazione di pescatori degli Antichi Originari di Torri e Garda, sorta nel 1452 e ancora operante. Una sezione illustra le incisioni rupestri del lago di Garda, risalenti in gran parte all’epoca preistorica. All’esterno un piccolo orto botanico raccoglie le principali piante dell’ambiente benecense (vegetazione di tipo submediterraneo) e, , addossata al lato sud del castello, troviamo una delle poche serre di agrumi ancora in funzione sul Garda, risalente al 1760.


CAPRINO VERONESE - MUSEO CITTADINO

Patrimonio naturalistico e storico architettonico del Monte Baldo.
E’ allestito al piano terra nella prestigiosa villa Carlotti, che è anche sede del Municipio. Una delle stanze è completamente dedicata a una composizione in tufo (Il Compianto) del primo trecento, che rappresenta – con statue di grandezza naturale - la morte di Cristo, attribuita all’Anonimo maestro veronese di S.Anastasia. Oltre a questa, il museo espone interessanti materiali paleontologici sull’evoluzione geologica del Baldo, testimonianze della presenza dell’uomo nella zona baldense nelle età della pietra, del bronzo, del ferro e in età romana. Con immagini fotografiche vengono presentati gli aspetti architettonici e artistici del territori caprinesi.


CUSTOZA – OSSARIO

Resti di soldati delle battaglie del 1848 e del 1866.
L’Ossario è stato eretto nel 1879. Si tratta di una costruzione di forma ottagonale, poggiante su un basamento di marmo bianco. Alla cripta sottostante, dove vengono conservate le ossa di numerosi soldati italiani e austriaci, la luce giunge tramite quattro finestre che si aprono sul basamento di marmo bianco. Sulla parte superiore si trova una balaustra che cinge l’obelisco; da qui si può godere un eccezionale panorama.


PESCHIERA DEL GARDA – MUSEO PALAZZINA STORICA

Testimonianze risorgimentali.
La costruzione dell’edificio che ospita il museo, progettato dagli ingegneri austriaci, avvenne nel 1854. Il museo espone strumenti militari, armi e fotografie della Grande Guerra, volumi in pergamena cesellati in oro zecchino con i nomi di tutti i decorati di medaglie al Valore militare nella Ia guerra mondiale.


RIVOLI VERONESE – MUSEO NAPOLEONICO

Testimonianze delle battaglie napoleoniche.
Fondato nel 1973 dal Prof. Luigi Galanti per rievocare la battaglia di Rivoli del 14 gennaio 1797, in cui l’esercito francese guidato dal generale Napoleone sconfisse gli austriaci. Il nucleo centrale del museo è dedicato alla ricostruzione della battaglia e del contesto in cui avvenne e comprende tra l’altro un plastico esatto del terreno della battaglia e carte topografiche delle fasi principali della stessa. Vengono presentati documenti originali e in copia, ritratti e informazioni su protagonisti. Nel museo si trovano però anche altri settori, nei quali emerge un quadro completo della situazione europea da cui questa battaglia è scaturita; un settore è dedicato a Venezia e alla caduta della Repubblica Serenissima (col testo integrale del trattato di Campoformido), uno al sorgere delle Repubbliche Cispadana, Cisalpina e Italiana legate alla francese; un settore espone materiali sul Risorgimento italiano. Nella biblioteca sono disponibili alcune centinaia di volumi, materiale di consultazione (in parte proveniente da Vienna e Parigi) che si può visionare nei giorni prestabiliti.


CAVAION VERONESE – MUSEO ARCHEOLOGICO

Reperti dell’età del bronzo.
Alla fine del 1980, nell’ambito di lavori di drenaggio di un laghetto, venne alla luce in località Cà Nova, presso Cavaion Veronese, un abitato del II millennio a.C., dell’antica e media età del bronzo (1800-1500 a.C.), ricco di testimonianze dell’epoca e delle attività umane che si svolgevano allora. I numerosi reperti sono stati trasferiti nel museo di Cavaion, situato al piano interrato del Municipio, e successivamente è stato possibile allestire un nuovo museo. Nel museo, oltre al materiale esposto nelle 11 vetrine (ceramiche, lame di pugnali, oggetti litici ed osso, tavolette, ambra, pesi da telaio), è possibile assistere alla proiezione di un video-documentario dedicato ai reperti di Ca’ Nova. In altre sale sono esposti reperti provenienti da scavi effettuati ad Affi, a Costermano, a Cavaion e a Pastrengo e i resti di una necropoli romana rinvenuta a Bossena , con la ricostruzione di due tombe.
L’Associazione archeologica cavaionese effettua visite guidate.


CISANO (BARDOLINO) – MUSEO DELL’OLIO D’OLIVA

Vi si trovano le macchine, in gran parte in legno, per la lavorazione: presse a leva, usate soprattutto nella parte bassa del Lago (reperti di Cavaion, Cisano, Bardolino e Lazise) e torchi (detti "strettoi"), più tipici della parte superiore del Lago di Garda. Una sezione che ricostruisce un frantoio della metà del XIX secolo, azionato da forza idrica, che sfruttava la presenza dei molti ruscelli che scendevano dal Monte Baldo. Il frantoio è perfettamente funzionante.
Sono esposti poi suppellettili del frantoio, i tipici contenitori di pietra scolpita per la conservazione dell’olio (i "centenari"- che venivano usati nella zona del lago di Garda e del Veronese al posto dei contenitori di terracotta in uso altrove) ed oggetti come oliere da tavola e lucerne ad olio, che rendono omaggio ai diversi usi che venivano fatti dell’olio d’oliva: l’impiego domestico, cosmetico, o per l’illuminazione.
Il tutto è corredato da tabelle esplicative che chiariscono i processi di raccolta e produzione.


BARDOLINO - MUSEO DEL VINO

Il museo fu creato dai proprietari della storica cantina Fratelli Zeni di Bardolino, fondata nel 1870, come raccolta/esposizione di attrezzi: aratri, cesti, torchi, pompe da travaso manuali, il tavolo del bottaio con gli attrezzi necessari alla produzione di botti, fusti e tutto il necessario per la cantina e per la campagna. C‘è poi una galleria che illustra con foto ed informazioni i vini DOC della zona del veronese.
Il museo è collegato alla cantina, quindi inserito nel contesto più appropriato. E‘ possibile anche acquistare.
www.museodelvino.it

 

 

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